La personalità può essere definita come l’insieme delle caratteristiche psicologiche e comportamentali che definiscono quella specifica persona. Si tratta quindi della modalità costante di interagire con se stessi e con il mondo circostante, ossia il modo in cui il soggetto si definisce, agisce e pensa in base a ciò che gli succede nella vita.

La personalità di sviluppa a partire da un temperamento innato e risente delle esperienze vissute. I tratti di personalità sono stabili ma flessibili. La persona che tende ad essere aggressiva, ad esempio, non lo sarà quando si rende conto di non poterlo essere.

I disturbi di personalità sono invece caratterizzati da una rigida esasperazione di comuni caratteristiche di personalità. La persona aggressiva è ad esempio sempre aggressiva, anche quando le condizioni non lo permetterebbero.

Generalmente chi soffre di un disturbo di personalità non ne è pienamente consapevole, mentre se ne accorgono parenti e amici, per la difficoltà che può emergere dalla gestione di alcuni tratti comportamentali e personologici di questi soggetti.

I disturbi di personalità sono:

DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’

Caratterizzato da una marcata instabilità relazionale, dell’immagine di sé e dell’umore, da una notevole impulsività e dalla difficoltà a organizzare coerentemente i propri pensieri. Il quadro complesso di questi elementi provoca spesso l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati nella vita, pur non mancando le capacità per farlo.

Il disturbo borderline di personalità giunge più frequentemente all’osservazione clinica rispetto agli altri disturbi a causa del vissuto doloroso sperimentato dal soggetto e per le problematiche comportamentali correlate al disturbo.

Prevalentemente è un disturbo che colpisce le donne. (75% circa).

Manifestazioni cliniche:

  • Instabilità relazionale: caratterizzata da un' eccessiva idealizzazione delle persone e successiva svalutazione, con un vissuto di mancato accudimento da parte dell’altro. Le relazioni sono caotiche e senza mezza misura, o l’intensità assoluta o il distacco.
  • Instabilità dell’immagine di sé: si manifesta con cambiamenti dei propri obiettivi e delle proprie idee valoriali o con cambiamenti a livello di progetti di vita e di lavoro, di identità sessuale o relativamente alle frequentazioni amicali.
  • Instabilità del tono dell’umore: generale disforia interrotta da episodi di rabbia, irritabilità, disperazione e panico della durata di poche ore o pochi giorni. Ciò causa una correlata instabilità affettiva.
  • Impulsività: si manifesta con comportamenti eccessivi a livello di spese, sesso, abuso di sostanze, giuda spericolata, abbuffate.

Accanto a queste principali caratteristiche del disturbo, vi è una costellazione di altre possibili problematiche:

  • Sforzi per evitare l’abbandono da parte degli altri, sia che si tratti di una minaccia reale o presunta. Talvolta tale sforzo può sfociare in tentati suicidi o anche in reali e mortali passaggi all’atto. Il senso di abbandono si manifesta nella necessità di avere sempre qualcuno accanto a sé. La perdita di una persona cara può causare serie alterazioni della propria immagine personale, del tono dell’umore e comportamenti disfunzionali. 
  • Sensazione di non avere una figura di supporto e di accudimento. 
  • Comportamenti suicidari o minacce in tal senso e comportamenti atolesionistici: i comportamenti autolesionistici possono essere associati a situazioni abbandoniche oppure a condizioni in cui è necessario assumersi maggiori responsabilità.
  • Instabilità emotiva: percezione di emozioni altalenanti con rapidi passaggi dall’una all’altra. Talvolta si possono sperimentare emozioni contrastanti tra loro nello stesso momento.
  • Senso cronico di vuoto: cronicamente annoiati, il bordeline è alla continua ricerca di qualcosa da fare.
  • Rabbia intensa e non controllata che si manifesta con sarcasmo o aggressività verbale, spsesso dovuta al senso si abbandono da parte del partner o della figura affettiva di riferimento.
  • Sintomi simil psicotici: sotto stress possono manifestarsi sintomi di tipo psicotico, quali ad esempio allucinazioni o ideazione paranoide.
  • Interruzioni immotivate di un percorso: il soggetto borderline può arrivare vicino all’obiettivo da realizzare e tirarsi indietro, come ad esempio non presentarsi agli esami o a un concorso per il quale si è opportunamente preparato o ancora licenziarsi senza un valido motivo. Questi comportamenti sono accompagnati da un vissuto di inadeguatezza.
  • Situazioni di abuso, maltrattamento, incuria, conflittualità familiare e perdita precoce di un genitore sono spesso riscontabili nel passato del soggetto borderline.

DISTURBO ISTRIONICO DI PERSONALITA’

Caratterizzato dal bisogno di essere sempre al centro dell’attenzione. Tale necessità induce il soggetto a essere tendenzialmente seduttivo e a manifestare le proprie emozioni in modo eccessivo e con una connotazione di marcata teatralità.

DISTURBO NARCISITICO DI PERSONALITA’

Caratterizzato dalla percezione di sé come il migliore e dalla spinta verso la ricerca dell’ammirazione da parte degli altri. Il comportamento denota la convinzione che tutto sia dovuto, vista la superiorità e grandezza che questi soggetti pensano di possedere.

DISTURBO ANTISOCIALE DI PERSONALITA’

Caratterizzato dall’ inosservanza delle regole e leggi e dalla frequente violazione degli altrui diritti, senza sensi colpa connessi.

DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITÀ

Caratterizzato dalla tendenza a interpretare il comportamento degli altri come dettato da cattive intenzioni. Ciò induce il soggetto a non avere mai fiducia nel prossimo e a essere generalmente sospettoso.

DISTURBO SCHIZOIDE DI PERSONALITA’

Caratterizzato da uno scarso, se non nullo, interesse al rapporto con gli altri. Il soggetto appare distaccato emotivamente e isolato.

DISTURBO SCHIZOTIPICO DI PERSONALITA’

Caratterizzato da eccentricità comportamentale e scarso esame di realtà.

DISTURBO EVITANTE DI PERSONALITA’

Caratterizzato da una eccessiva timidezza e dall’evitamento delle situazioni sociali per il timore di essere giudicato in modo negativo.

DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITA’

Caratterizzato dalla necessità di accudimento da parte degli altri, a cui vengono delegate per proprie decisioni. Chi ne soffre teme di esprimere il disaccordo nelle relazioni sociali per paura di perdere il sostegno che ritiene vitale. La mancanza di autonomia e di sicurezza in se stessi si riversa nella maggior parte dei settori della vita.

DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO DI PERSONALITA’

Caratterizzato dalla tendenza a essere precisi e perfezionisti, dal bisogno non perdere il controllo mentale o relazionale e dalla preoccupazione per l’ordine. Tutto ciò porta a non essere flessibili e spesso poco efficienti a livello prestazionale.

"L'uomo semina un pensiero
e raccoglie un'azione;
semina un'azione
e raccoglie un'abitudine;
semina un'abitudine
e raccoglie un carattere;
semina un carattere
e raccoglie un destino"

Swami Sivananda

disturbi personalita cit

Donatella Bielli

Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

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Appuntamenti al 328 4266235

© 2019, Donatella Bielli Psicologa - PI: 13395030151 - Numero iscrizione Ordine Psicologi della Lombardia 4441 - pec: donatella.bielli.243@psypec.it
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